Difficile sfuggire

Se su skype sei invisibile (anche solo per non dover rispondere al classico: ehilà, ciao come va ?) con la nuova versione farsi trovare è più semplice … ad esempio su Facebook … altro che G+ questo si che è vero accerchiamento … Ps l’unione dei due ‘canali’ di comunicazione a questo livello merita una riflessione …

 

se non sei online da una parte ...

Meditate

Oggi un gruppo di ADV (agenti di viaggio) su FB (Facebook) discutono delle ‘loro’ vacanze, quando farle, se farle, quanti giorni ecc

Poi un agente (donna) rispondendo ad un altro agente (donna) sul fatto che quest’ultima non può chiudere, per motivi personali, dice:

” … Pienamente d’accordo con … E’ stato il mio stesso ragionamento … L’unica cosa che temo è che qualche cliente possa avere problemi e io sono all’estero ! “.

Alchè un altro agente (donna) scrive alcuni post dopo:

” … lo scorso anno sono stata in grecia ed ogni gg guardavo 3 volte la mail mattino pome e sera e se c’era qualche cambio avviso il cliente via cell o via sms .. è tutto è filato liscio .. i clienti che devono partire se io chiudo non si preoccupano xke sanno che non sono abbandonati!”.

Mentre un agente (uomo) alcuni post (prima o dopo, poco importa) scrive:

“io parto col portatile SEMPRE”.

Mi è quindi sorta una riflessione. Semplice.

Immagino un cliente che prenota in rete dove tutto è semplice e si risparmia. Poi c’è un problema. Può capitare vero ?

Quindi vorrei (io cliente) chiamare l’OLTA (si chiamano così quei ‘posti online’ dove costa tutto poco ed è semplice semplice fare la prenotazione) oppure chiamare ‘quell’agenzia sul web’ dove ho prenotato.

Ma … stranamente ho difficoltà a trovare una mail, come recapiti telefonici trovo i numeri delle ‘zoccole’ o dei maghi (899 et simili tanto per capirci) che costano un pò meno di un euro (ma al minuto) dove, anche qui stranamente, resti appeso in linea minuti, minuti, …  mentre se scrivi (perchè hai trovato una mail, quindi sei fortunato), hai si una risposta ma da un risponditore automatico …

Ecco questo mi fa riflettere su quanto, ogni giorno, si legge sul turismo in rete. Come sempre (ma vale per tutti i settori) prima di blaterare, pontificare, ‘postare’, assumere notizie alla stregua di dogmi, ecc forse varebbe la pena di ‘conoscere’, ‘informarsi’ e, se possibile, abbandonando maree di luoghi comuni, iniziare a pensare e ragionare con la propria testa.

Vero, comporta fatica. Forse è proprio questo il problema.

NDR dell’ultima ora

Mentre stavo scrivendo queste 2 righe leggo, sempre in un gruppo di ADV su FB:

” … soddisfazioni della vita gruppo di persone ha prenotato crociera tramite agenziaweb … 3 persone 2+1 erano ‘rimasti fuori’, sono venuti in agenzia, è una MSC imbarco a Bari sbarco a Venezia … gli altri hanno pagato 1.200 quelli che ho prenoatto io 784 …”

Così, tanto per non rimarcare i soliti luoghi comuni …

Social Media: i numeri

Il 22 giugno è stata caricata la nuova versione di Social Media Revolution. Come sempre i numeri, considerando la fonte attendibile come sembra essere, sono piuttosto eloquenti. Quelli relativi ai social indicano cambiamenti irreversibili. Da tenere d’occhio generazione Y e Z. Coloro che vengono dopo la mail.

In un minuto

Quello che accade in un minuto, in rete. Ipotizzando che la fonte sia attendibile, alcuni numeri fanno riflettere su cosa transita in rete in sessanta secondi.

Fra questi:

  • 168 milioni di email inviate
  • 6.600 foto vengono caricate su Flickr
  • sono quasi 700.000 le ‘interrogazioni’ gestite dai server di Google
  • 600 video vengono caricati su YouTube per un totale di più di 25 ore di nuovi contenuti
  • quasi 700.000 variazioni di stato gestite su Facebook, più di 500.000 i commenti pubblicati
  • 320 nuovi account creati su Twitter e 98.000 i micro post generati
  • la piattaforma WordPress viene ‘scaricata’ più di 50 volte
  • 100 nuovi account creati su Linkedin 
  • più di 370.000 minuti di conversazioni effettuate con Skype

Numeri che dicono molto. Numeri che vanno ‘ascoltati’.

Ndr grazie a Massimiliano L. per la segnalazione.

60 Seconds - Things That Happen On Internet Every Sixty Seconds
Infographic by- Shanghai Web Designers

Prendetene atto – parte seconda

Oggi, 14 giugno, su stampa.it questo articolo.

Una sola puntualizzazione. La TV è sconfitta da tempo. Oggi è solo molto più evidente.

Una riflessione la merita quando viene affermato che:

” …. un’altra forma di viralità che è il dato nuovo di questa campagna poverista e senza budget di spesa pubblicitaria, se non quelli del fai-da-te.”

Immaginate riprendere questo concetto e applicarlo, in determinati contesti e con le opportune integrazioni, al mondo del business.

Ci sarebbe il rischio che si possa generare ‘valore’ … ovviamente se, e solo se, ricordiamo a tutti che:

“su Internet non basta esserci. Bisogna viverci”

Prendetene atto

Oggi, 13 giugno, sul corriere.it questo articolo.

Alcune riflessioni, contenute nell’articolo, di cui prendere atto. Che piaccia o no. Perchè, anche se non piace, è così.

  1. «Rete non perdona». Nel senso che «ti scruta, esamina. E se necessario ti sbugiarda. Senza pietà»
  2. «La maggior parte delle persone sotto i 40 anni non si informa più attraverso la tv. Facebook ha assunto un ruolo chiave. E chi non lo capisce è in posizione di difficoltà»

Riflessioni che sono ‘parte’ di un unica verità, questa:

“su Internet non basta esserci. Bisogna viverci”

Italia 150: continuo a non dirti nulla

Mi sono iscritto alla newsletter di Italia 150 il 21 gennaio. Questo il post precedente.

Oggi, 30 maggio, il portale dell’evento dei 150 anni dell’Unità d’Italia, continua a non ‘segnalare’ nulla all’utenza iscritta alla newsletter.

Un ottimo esempio di comunicazione. Chissà se per ottobre, mostra di Leonardo alla Reggia di Venaria, riceveremo una semplice mail … in fondo la mostra ha titolo Leonardo. Il GENIO e Il MITO … potrebbe rivelarsi geniale far conoscere il mito di Leonardo …

 

Workshop Agenzie di Viaggio: altro giro e nessun regalo

Terminati i due incontri a Varese e Torino una breve riflessione in attesa del nuovo appuntamento di Torino del 5 maggio. Dopo gli incontri di fine 2010, e i due eventi appena citati, sono un centinaio circa gli Agenti di Viaggio e i piccoli e medi T.O. con cui ho avuto modo di condividere queste sessioni informative/formative.

In sintesi:

  • sono (siamo) quasi al capolinea …
  • pur consapevoli di ciò (almeno la maggioranza) tanti luoghi comuni fanno ancora parte delle nostre riflessioni
  • si ricorda il passato (“era tanto bello”), nessun accenno al futuro. Il presente è pura sopravvivenza.
  • le colpe sono sempre di qualcun altro (oggi non è difficile trovare un capro espiatorio …)
  • l’innovazione fa sempre più paura. I timidi tentativi del passato sono stati ‘bagni di sangue’ e le ferite sono ancora aperte
  • le associazioni di categoria (tutte) vengono viste come fumo negli occhi (sottovoce, solo in scambi di opinione a 2)
  • i network, sempre più spesso ascolti la frase: “devo capire perchè continuare con loro visto che …”

Un consiglio, tornare a lavorare potrebbe essere una strada da percorrere. Anche se, è innegabile, è un percorso ‘faticoso’. Banalmente si potrebbe iniziare definendo un ‘progetto’, anche ‘semplice’, e stabiliti obiettivi  sostenibili cercare di raggiungerli. Non è impossibile per chi vuole rimettersi in gioco.

Eventi di Marketing: il nuovo filmato

E dopo Varese, Torino e Milano oggi abbiamo il nuovo filmato di ‘presentazione’. Grazie …

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Per maggiori infomazioni clicca qui

Lo spot vivente dell’incapacità ospitale

Lo so, non si fa. Ho letteralmente rubato il titolo del post ad Andrea Scanzi. Quando ne risponderò in tribunale dirò a mia discolpa: “sig. Giudice era troppo bello, chiedo scusa”. Spero basti. Spero che il risarcimento in denaro si possa rateizzare in,almeno, 20/30 anni … Vedremo.

Metto il link allo “spot vivente dell’incapacità ospitale” al fondo di questo post. Leggetelo. A parte la gradevolezza del ‘racconto’ (così spero in uno sconto di pena …) sono i contenuti il vero valore. Quelli che mancano, sempre più spesso, nell’offerta turistica.

Non ditemi che generalizzare è banale. Non sto generalizzando. Sto solo dicendo quello che non si ha il coraggio di dire.

L’improvvisazione al potere. Nella filiera turistica. Tutta, indistintamente. Gli attori che dovrebbero dare lustro al sistema: albergatori, ristoratori, agenti di viaggio … sempre più spesso fanno a gara per vincere il titolo di ‘incapacità ospitale’.

Vero che il pesce puzza sempre dalla testa. E qui mi fermo perchè sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Però il limite della decenza, la poca rimasta, sarebbe carino non superarlo. Per dare finalmente ‘valore’ all’offerta turistica che è, anche, un pranzo fruito al meglio. Perchè il ricordo-lo dico- ci torno possa generare un circolo virtuoso. A tutto il sistema. Non solo al singolo ‘attore’.

Ovvio che esistono le eccezioni. Infatti sono eccezioni. Dovrebbe essere il contrario.

Metto il link. Buona lettura.

PS se nei prossimi giorni non mi sentite più … beh è stato bello essere qui in rete …

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