Italy Different: il progetto

Il 28 gennaio scrivevo: “Se tutto va come dovrebbe … fra qualche mese il titolo del post si trasforma in un progetto di Incoming.”

Qui il post completo

Il va come dovrebbe è … andato. Si parte. Il primo racconto di viaggi attraverso un Italia differente, non omologata, per capirci diversa da quella che trovi ovunque anche al supermercato (si quella Italia la vendono anche lì …), verrà presentato, e ovviamente raccontato, ad Alba il 9 marzo.

In un social team di travel blogger. Quelli che qui si dice non esistano.

Io li ho trovati. Esistono. Poi in altri post mi toglierò qualche sassolino. Promesso. Ma dopo l’incontro. Così ‘raccolgo’ altro materiale oltre a quello in mio possesso.

Il racconto parte da Alba o meglio si snoderà attraverso le Langhe e il Roero.

Partiamo da qui grazie a Mauro, che è il direttore dell’ATL Langhe e Roero, e ai suoi collaboratori (in particolare Daniela, colei che risponde alle mail in tempo reale, sempre. Cosa non da poco oggi …).

Sono stati i primi interpellati per il progetto Italy Different. Visto la loro risposta (praticamente un si, diretto, schietto, dopo una decina di minuti di presentazione del progetto) era il minimo dare il via, da questo splendido territorio di luci, profumi, sapori (*), a percorsi di viaggio che vogliono raccontare quanto di più vero e particolare esiste nel nostro paese.

Un esempio ? Valentina Besana, blogger, che parteciperà al social team scrive questo.

Lo riporta anche su twitter (hastang ufficiale in tutta italia sarà #italydifferent):

Una merenda sinoria … ecco cos’è, anche, #italydifferent

Nei prossimi giorni si capirà perchè è importante che sia un blogger che lo racconti … (a buon intenditor …)

Alla prossima puntata, fra pochi giorni.

Italia.it se non uguale simile

Nel 2009 scrissi questo. Poi nel 2010 questo (nel frattempo si sarebbero potuti scrivere romanzi ma occorreva essere di stomaco forte …). Oggi, 14 febbraio 2012 la situazione non è cambiata, anzi. Non metto il link a italia.it per non creare scompensi umorali a nessuno.

Sempre oggi facendo scouting in rete su portali di comunicazione spagnoli (per lavoro) ho trovato questo Basque Country.

Non nego invidia, tanta. Altrettanto non nego un moto di felicità, per loro e per il loro territorio. Immagino un giorno quando anche noi, magari uguale no ma simile si, potremo vantare di questa comunicazione. Un giorno.

TBE 2012 e i blogger

L’11 febbraio a Roma l’evento Travel Blogger Elevator dedicato a blogger che raccontano viaggi. Non potevo esserci. Mi sarebbe piaciuto incontrare questa realtà in classico stile 1.0, cioè de visu. Ammesso fosse possibile (non sono un blogger…). Ho rimediato seguendo  l’evento su twitter stavolta in stile 2.0

Ho letto diversi post, alcuni polemici come questo sui non esistenza dei blogger nè tantomeno dei travel blogger … ho letto la risposta di Giuseppe (like), ho curiosato sui vari link di twitter … tutto molto interessante.

Premetto che a differenza di altri non ho verità scritte, non sono così avanti nel prevedere il futuro, mi limito semplicemente a osservare il fenomeno vivendo il presente.

Certo che se l’alternativa, oggi, nel racconto dei viaggi sono i giornalisti di settore (?) o i viaggiatori che, come si auspica, ci racconteranno le loro esperienze (magari tramite le recensioni di quel portale famoso, il luogo dove tutto e tutti sono fantasticamente veri e veritieri … mi sembra sia Tripadvisor, credo … ) beh penso che per ora, facendo magari una scelta oculata, mi terrò i blogger. Magari anche i travel per non fare torto a nessuno.

Promozione territoriale

Forse il titolo del post è esagerato. Ma a volte la promozione di un territorio può essere fatta con operazioni semplici. Spontanee. Oggi la rete offre anche queste opportunità. La bravura è nel saperle cogliere.

Forse, come in questo caso, non sono neppure studiate a tavolino o volute … Infatti la spontaneità viene premiata. A oggi le visualizzazioni del video sono più di 378.000 (…), considerando che è stato pubblicato il 3 febbraio 2012 direi che ogni commento è superfluo … sicuramente il messaggio da Bellaria e Igea Marina è passato …

Italy Different

Se tutto va come deve dovrebbe … fra qualche mese il titolo del post si trasforma in un progetto di Incoming.

Finalmente un incomig diverso, nulla a che vedere con i prodotti da banco oggi sul mercato; è volto a valorizzare un Italia spesso, troppo spesso, non solo dimenticata ma, ahimè, sconosciuta.

Percorsi unici in territori ricchi di storia, valori, unicità ed eccellenze. Qui un assaggio. Sono solo i primi, primissimi percorsi …

E, sempre se tutto andrà per come stabilito, ci sarà anche un modo nuovo di raccontarla … ad esempio quello ipotizzato qui.

Ma la descrizione del progetto/territorio non si avvarrà solo di video maker come I Viaggi di Ale.

Alcuni blogger ci aiuteranno nel racconto. Sotto la guida di un Inguaribile Viaggiatore siamo certi che i contenuti di valore non mancheranno.

A presto.

Difficile sfuggire

Se su skype sei invisibile (anche solo per non dover rispondere al classico: ehilà, ciao come va ?) con la nuova versione farsi trovare è più semplice … ad esempio su Facebook … altro che G+ questo si che è vero accerchiamento … Ps l’unione dei due ‘canali’ di comunicazione a questo livello merita una riflessione …

 

se non sei online da una parte ...

Social Media: i numeri

Il 22 giugno è stata caricata la nuova versione di Social Media Revolution. Come sempre i numeri, considerando la fonte attendibile come sembra essere, sono piuttosto eloquenti. Quelli relativi ai social indicano cambiamenti irreversibili. Da tenere d’occhio generazione Y e Z. Coloro che vengono dopo la mail.

In un minuto

Quello che accade in un minuto, in rete. Ipotizzando che la fonte sia attendibile, alcuni numeri fanno riflettere su cosa transita in rete in sessanta secondi.

Fra questi:

  • 168 milioni di email inviate
  • 6.600 foto vengono caricate su Flickr
  • sono quasi 700.000 le ‘interrogazioni’ gestite dai server di Google
  • 600 video vengono caricati su YouTube per un totale di più di 25 ore di nuovi contenuti
  • quasi 700.000 variazioni di stato gestite su Facebook, più di 500.000 i commenti pubblicati
  • 320 nuovi account creati su Twitter e 98.000 i micro post generati
  • la piattaforma WordPress viene ‘scaricata’ più di 50 volte
  • 100 nuovi account creati su Linkedin 
  • più di 370.000 minuti di conversazioni effettuate con Skype

Numeri che dicono molto. Numeri che vanno ‘ascoltati’.

Ndr grazie a Massimiliano L. per la segnalazione.

60 Seconds - Things That Happen On Internet Every Sixty Seconds
Infographic by- Shanghai Web Designers

Prendetene atto – parte seconda

Oggi, 14 giugno, su stampa.it questo articolo.

Una sola puntualizzazione. La TV è sconfitta da tempo. Oggi è solo molto più evidente.

Una riflessione la merita quando viene affermato che:

” …. un’altra forma di viralità che è il dato nuovo di questa campagna poverista e senza budget di spesa pubblicitaria, se non quelli del fai-da-te.”

Immaginate riprendere questo concetto e applicarlo, in determinati contesti e con le opportune integrazioni, al mondo del business.

Ci sarebbe il rischio che si possa generare ‘valore’ … ovviamente se, e solo se, ricordiamo a tutti che:

“su Internet non basta esserci. Bisogna viverci”

Prendetene atto

Oggi, 13 giugno, sul corriere.it questo articolo.

Alcune riflessioni, contenute nell’articolo, di cui prendere atto. Che piaccia o no. Perchè, anche se non piace, è così.

  1. «Rete non perdona». Nel senso che «ti scruta, esamina. E se necessario ti sbugiarda. Senza pietà»
  2. «La maggior parte delle persone sotto i 40 anni non si informa più attraverso la tv. Facebook ha assunto un ruolo chiave. E chi non lo capisce è in posizione di difficoltà»

Riflessioni che sono ‘parte’ di un unica verità, questa:

“su Internet non basta esserci. Bisogna viverci”

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