Mi porto avanti

Stamattina l’ennesimo ‘comunicato’ del ministro Gnudi che vorrebbe (?) aumentare la conoscenza dell’Italia (riferito a un ipotetico turista) anche a luoghi e territori meno conosciuti.

Posso solo concordare. Lo dico e lo scrivo da almeno 5 anni che l’Italia NON E’ Roma, Venezia, Firenze ma ANCHE.

Il post infatti riporta: “C’e’ il rischio – spiega Gnudi – che Venezia, Firenze e Roma soffochino il turismo” che invece “dobbiamo diffondere in tutto il Paese”. L’obiettivo di questa iniziativa è “far conoscere i piccoli borghi che abbiamo in Italia. In Italia il piano turismo non è mai stato fatto e l’iniziativa ha lo scopo di far conoscere tutta l’Italia, non solo quella che attualmente è più conosciuta all’estero”.

Poi aggiunge: ” … Il turismo deve essere una delle strade da percorrere per portare fuori il Paese dalla crisi. Lo dobbiamo sfruttare meglio ed in modo più intelligente. Il problema è che noi non riusciamo ad intercettare una larga quota di turismo, in questi anni abbiamo perso quote di mercato con una forte perdita per il nostro turismo”. 

Noi chi non riusciamo ?

La ‘colpa’ o la ‘responsabilità’ è di chi ci lavora nel settore o di chi, finora, avrebbe dovuto realizzare il famoso piano di cui il Minsitro afferma: ”  … In Italia il piano turismo non è mai stato fatto … “.

In attesa di impossibili risposte proseguiamo.

A marzo su ITALY DIFFERENT ho scritto questo.

Oggi ho commentato la nota (qui il testo integrale) così:

“Lavoriamo da diversi mesi a un progetto come descritto aggregando operatori locali di estrema eccellenza gestendo tour finalmente diversi dai soliti copia/incolla. Infatti si chiama Italy Different per questo motivo. Chi opera nel settore sa da anni (tanti, tantissimi) che “siamo il Paese al mondo – ricorda il Ministro – che ha più siti tutelati dall’Unesco. Il turismo deve essere una delle strade da percorrere per portare fuori il Paese dalla crisi. Lo dobbiamo sfruttare meglio ed in modo più intelligente”. Solo che come sempre da SOLO (il piccolo imprenditore) deve operare per far emergere questa nostra eccellenza. Con i fatti. Concreti. Perchè le parole, sempre le solite da almeno 30 anni dall’altra parte della barricata, sono, come sempre, fuffa.”

Alle ore 19 del 10/08 il commento non è ancora pubblico. Nessun altro commento all’intervista. Immagino che la redazione sia un pò ridotta visto il periodo festivo. Non ho dubbi sul fatto che verrà pubblicato.

Nel frattempo qui mi porto avanti. Non si sa mai.

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