Davide e Golia

La storia si ripete, come sempre del resto. Partiamo dall’inizio.

Circa 15 gg orsono in rete è stato annunciato il nuovo Enit.

Su questo blog e su altri ho espresso, in questi anni, vari commenti su quell’ente e su alcuni sui ‘fratelli’ che faccio fatica anche a scrivere (mi sforzo, italia.it uno per tutti). Commenti non certo teneri. Purtroppo non mi sono mai sbagliato. Direte bella forza vista il soggetto …

La nuova ‘era’ dell’ente (ex carrozzone come è stato definito nella presentazione …) è stata ripresa da diverse testate di settore, qui una delle tante, quasi ovunque con enfasi, a volte anche sospetta, come se fosse già garantito un reale cambiamento.

Staremo a vedere. Di certo che la persona incaricata (finalmente) sembra si uno che sappia di cosa parla. Non è poco visti gli anni pregressi.

A differenza degli altri non sono in grado di esprimermi nè tantomeno di giudicare a prescindere. Non è il mio modo di fare.

Attendo i fatti, concreti.

Quindi mi metto, come sempre in questi casi, alla finestra. Vedremo le evoluzioni nei prossimi mesi.

Una cosa però mi ha colpito sin da subito. Nello specifico “il rilascio della nuova release del portale Italia.it, che secondo il d.g., sarà orientato alla promocommercializzazione e si poggerà sui contenuti dei portali regionali”.

A parte l’inquietudine per il termine “promocommercializzazione” e sui “contenuti del portali regionali” (staremo a vedere anche qui COSA significa il tutto) ho subito fatto accesso al portale per vedere la “nuova release” e qui … sorpresa.

Mi sono detto: questa impostazione la riconosco …

Per meglio chiarire riporto alcuni post in merito pubblicati su FB (così evito di riscrivere le stesse cose):

Italia.it - 1

A questo post misi questo commento:

Italia.it - 2

E’ molto semplice evincere come Davide (Tuscia in rete) ancora una volta messo difronte a Golia (Italia.it) … in questo caso lo anticipa di quasi 1 anno … (qui non ci sono sconfitte, questa non è una gara).

Apprezzo lo sforzo di riposizionare in termini di comunicazione un portale nato vecchio, senza cuore nè appeal. Ma definirla nuova release mi sembra troppo. Aggiornamento, è più consono. Profilo basso, non fa mai male visto di cosa stiamo parlando.

Ovviamente non voglio (sarebbe off-topic) entrare nel merito (per non farmi del male) su quanto è costato Tuscia (a chi interessa mi scriva, lo dirò senza problemi) rispetto a … Non voglio pensare cosa ci sia ‘dietro’ (come infrastruttura tecnologica) a Italia.it e ai relativi costi di gestione (sempre per la questione del male …).

Di certo posso affermare che Tuscia (che coinvolge le PIVA del territorio per ‘vendere’ al meglio il territorio) si basa su CMS e CRM leader di mercato (mondiali) che gli consentiranno crescite future (senza dover mettere mani all’infrastruttura), sostiene costi alla portata direi di chiunque.

E qui mi taccio.

Definire quindi ‘nuova’ questa prima fase mi sembra un pò troppo. E’ un segnale. Speriamo il primo di tanti.

Se avessi dovuto aprire una nuova fase di italia.it avrei messo mano (coinvolgendo in rete giovani designer italiani in un progetto social) a quel logo TERRIFICANTE che è il primo biglietto da visita e che, purtroppo, da alcuni anni tutti vedono.

Ecco questa mi sarebbe sembrata di più una rottura con il passato. Un segno di discontinuità più forte.

Come dicevo per il resto (non solo io sicuramente …) sono in attesa delle prossime evoluzioni dell’ente e … dei suoi fratelli.