Microsoft e WordPress: e chi l’avrebbe detto

Sono piccole soddisfazioni. Anni fa (non pochi …) facendo scouting in rete, alla ricerca di piattaforme innovative, intercettai WP. Era davvero agli albori, dire che, come soluzione, fosse ‘acerba’ era un eufemismo. Ma si poteva evincere innovazione . Vera. Ho iniziato ad utilizzarla. E a proporla, quando consona, a clienti per progetti di comunicazione. Oggi Silvio mi scrive una mail e mi chiede “non è il 1.mo aprile oggi vero ?”. Leggo questo annuncio e sorrido. Fa piacere vedere come tecnologie adottate a titolo personale e lavorativo risultino vincenti sul mercato diversi anni dopo averle adottate. Fa riflettere come un colosso decida di migrare 30 milioni di utenti verso una piattaforma di terze parti che ha si numeri e credibilità dalla sua ma in fondo è un pò Davide, non certo Golia. Non penso sia umiltà (parola grossa) ma lucidità si. Quella che non si evince esempio in tutte le ‘iniziative’ Google nate e morte dopo pochi anni (che non siano ricerche e advertising). Diciamo che, ogni tanto, in rete collaborazioni e sinergie che hanno un senso si possono vedere. Ovviamente, come sempre, oltre oceano. Inimmaginabile da noi. Da noi vige il “ma figurati, non ci penso neppure, sai cosa ci vuole, … la piattaforma me la faccio io …’. Infatti.

Il 2019 secondo Microsoft

Dopo la visione del filmato nesssun timore; le massime cariche dello Stato, Governo, Imprenditori e Sindacati, hanno concordato, all’unanimità, una proroga per l’Italia onde non creare problemi alla nazione. Da noi, lo scenario descritto, verrà “recepito e adottato non prima del 3019 per dare modo al sistema di attuare in modo graduale i cambiamenti”. E’ sul recepito che nutro dei dubbi.