Google Instant Preview: immediatamente non visibili

Prima o poi c’era da aspettarselo. Da tempo diverse piattaforme (esempio WordPress) consentono una mini preview passando il mouse su un link. Il navigatore si fa ‘un’idea’ di ciò che troverà e clicca oppure … potrebbe anche non cliccare … Certo Google non è una semplice pagina di un sito web; la complessità per rendere attiva una funzione analoga sulla pagina dei risultati di ricerca non è paragonabile. Però, dopo diversi annunci, adesso c’è. Istant Preview è attivo. Ed ecco le prime sorprese. Che sorprese non sono per chi sa come ‘dovrebbe’ essere realizzata la comunicazione in rete.

Alcuni esempi di aziende leader di mercato:

Villaggi Bravo - Alpitour

oppure cambiando genere

Fiat500 - gruppo Fiat

Di questi esempi è possibile ricavarne migliaia …

Mentre se sei visibile, sin da subito …, l’effetto è sicuramente diverso:

Gruppo Charming Italian Chef

Chissà che preview quei meravigliosi siti con l’inutile pagina inziale, generalmente in flash (quindi un ‘buco nero’) dotata del fantomatico skip intro e correlata da musica impossibile da spegnere …

Il tutto per sottolineare, ancora un volta, putroppo spesso inutilmente, che una corretta presenza sul web non può e non deve considerare solo il fattore immagine. Questo può essere ‘salvaguardato’, e reso compatibile, con standard qualitativi che garantiscono visibilità. Sempre.

Perchè anche una preview, oggi con Instant domani chissà, è importante. Per essere visibili sin dal primo clic.

Microsoft e WordPress: e chi l’avrebbe detto

Sono piccole soddisfazioni. Anni fa (non pochi …) facendo scouting in rete, alla ricerca di piattaforme innovative, intercettai WP. Era davvero agli albori, dire che, come soluzione, fosse ‘acerba’ era un eufemismo. Ma si poteva evincere innovazione . Vera. Ho iniziato ad utilizzarla. E a proporla, quando consona, a clienti per progetti di comunicazione. Oggi Silvio mi scrive una mail e mi chiede “non è il 1.mo aprile oggi vero ?”. Leggo questo annuncio e sorrido. Fa piacere vedere come tecnologie adottate a titolo personale e lavorativo risultino vincenti sul mercato diversi anni dopo averle adottate. Fa riflettere come un colosso decida di migrare 30 milioni di utenti verso una piattaforma di terze parti che ha si numeri e credibilità dalla sua ma in fondo è un pò Davide, non certo Golia. Non penso sia umiltà (parola grossa) ma lucidità si. Quella che non si evince esempio in tutte le ‘iniziative’ Google nate e morte dopo pochi anni (che non siano ricerche e advertising). Diciamo che, ogni tanto, in rete collaborazioni e sinergie che hanno un senso si possono vedere. Ovviamente, come sempre, oltre oceano. Inimmaginabile da noi. Da noi vige il “ma figurati, non ci penso neppure, sai cosa ci vuole, … la piattaforma me la faccio io …’. Infatti.